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Cos'è la scarsità d'acqua e come possiamo affrontarla?

Cos'è la scarsità d'acqua e come possiamo affrontarla?

Cos'è la scarsità d'acqua e come possiamo affrontarla?

Il 22 marzo abbiamo celebrato la Giornata mondiale dell'acqua e quest'anno l'attenzione di attivisti e esperti, si è concentrata sulla necessità di accelerare e intensificare gli sforzi per far fronte alla crisi idrica e igienico-sanitaria. Al momento, infatti, siamo molto lontani dal raggiungimento dell'Obiettivo 6 dell’Agenda 2030: Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti.

La scarsità d'acqua in poche parole

L'acqua è una risorsa preziosa e limitata. Ma noi non la trattiamo come tale e per un semplice motivo, apriamo il rubinetto ed è lì, sempre, e non la paghiamo nemmeno tanto. Una cosa preziosa, infatti, è solitamente rara e molto costosa. E’ molto difficile considerare l'acqua come un bene indisponibile.

È molto diverso in altri continenti, come l'Africa, dove la popolazione ha, da sempre, a che fare con la scarsità d'acqua. Mentre la popolazione africana continua a crescere e i cambiamenti climatici continuano a ridurre l'accesso all'acqua potabile, si prevede che entro il 2025, quasi 230 milioni di africani dovranno far fronte alla scarsità d'acqua e fino a 460 milioni vivranno in aree a rischio idrico. La scarsità d'acqua in Africa è dovuta a ragioni economiche e fisiche. La scarsità economica rientra in quelle carenze di carattere  istituzionale come la mancanza di pianificazione, investimenti e infrastrutture, mentre la scarsità fisica si verifica quando la difficoltà ad accedere all'acqua è il risultato del cambiamento climatico.

Quali sono i fattori che contribuiscono alla scarsità d'acqua?

I fattori che contribuiscono alla scarsità d'acqua sono diversi e tutti correlati tra loro. Possiamo isolarne alcuni ma fanno tutti parte di un sistema complesso che deve essere considerato nel suo insieme. I fattori chiave sono:

  • Cambiamento climatico: un termine che comprende i cambiamenti a lungo termine delle temperature e degli eventi meteorologici. Il riscaldamento globale sta esacerbando sia la scarsità d'acqua che gli eventi estremi legati all'acqua (come inondazioni e siccità), poiché l'aumento delle temperature interrompe i modelli di precipitazione e l'intero ciclo dell'acqua. Acqua e cambiamento climatico sono indissolubilmente legati.

  • Spreco d'acqua. L'Italia è purtroppo leader in Europa nello spreco idrico dovuto in particolare a tubazioni fatiscenti. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, oltre il 40% dell'acqua che scorre nelle condutture italiane si perde durante il trasporto. In un terzo delle principali città del Paese, il tasso di perdita supera addirittura il 45%.

  • Allevamenti animali. Gli allevamenti intensivi utilizzano quantità significative di acqua dolce per allevare, nutrire e macellare gli animali, tanto che l'agricoltura animale rappresenta quasi il 20% dell'utilizzo di acqua dolce a livello globale. Solo negli Stati Uniti, il 60% di acqua dolce viene utilizzato solo per coltivare colture come mais, soia e altri cereali spesso utilizzati nei mangimi per animali.
    Queste colture richiedono circa 43 volte più acqua per crescere rispetto a mangimi più semplici come erba o foraggi a cui gli animali potrebbero accedere se al libero pascolo. Gli Stati Uniti hanno superato a livello mondiale gli altri Paesi per l'uso di acqua dolce a causa del bestiame.

Cosa possiamo fare per risolvere il problema della scarsità d'acqua?

Ovviamente non esiste una soluzione facile, ma credo che possiamo fare qualcosa collettivamente e individualmente per affrontare questa enorme crisi.

  • Ridurre drasticamente l'assunzione di proteine ​​animali. La produzione di carne richiede una quantità di acqua molto maggiore rispetto a quella di verdure e legumi. Secondo l'Institution of Mechanical Engineers (IME) del Regno Unito, per produrre 1 kg di carne sono necessari tra 5.000 e 20.000 litri di acqua, mentre per produrre 1 kg di grano sono necessari tra 500 e 4.000 litri di acqua.
  • Mettere in atto buone pratiche di gestione del suolo come colture di copertura, la rotazione delle colture e lavorazione minima del terreno per consentire al suolo di trattenere i nutrienti e l'umidità necessari. Un terreno sano richiede meno acqua rispetto ai terreni compatti e asciutti tipici dell'agricoltura intensiva.
  • Ridurre lo spreco di acqua attraverso un migliore sistema di irrigazione. Il sistema di irrigazione così come è strutturato in Italia, ad esempio, è insostenibile e dannoso per il suolo. La raccomandazione sarebbe quella di passare da un sistema di irrigazione a gravità, che spreca inevitabilmente molta acqua, a un sistema di irrigazione a goccia che utilizza la pressione per controllare la quantità di acqua e limitare così la perdita sia di acqua che di sostanze nutritive.
  • Essere consapevoli. Non ci soffermiamo spesso su questo ma l'acqua è una risorsa limitata e ci sono molti modi per evitare lo spreco di acqua nelle nostre case. Non li elencherò perché li conosci già.

Nel Nord Italia ci sono già diversi comuni che si riforniscono di acqua tramite cisterne. La situazione è grave e richiede attenzione immediata e una pronta risposta. Come sempre, puoi iniziare a fare la tua parte.

 

FONTI

https://www.globalcitizen.org/en/content/water-scarcity-in-africa-explainer-what-to-know/

https://www.worldwaterday.org/

https://cdn.shopify.com/s/files/1/0756/3637/5883/t/7/assets/618c5efe17695ec89d8c4bad02172c96.pdf?v=1685018684

https://thewaterproject.org/water-scarcity/water_scarcity_2

https://www.lemonde.fr/en/international/article/2022/08/15/italy-s-dilapidated-pipes-are-to-blame-for-ongoing-water-waste_5993636_4.html

https://cdn.shopify.com/s/files/1/0756/3637/5883/t/7/assets/e86fda234fef3f2ca0b33246b3538f84.png?v=1685018687

https://cdn.shopify.com/s/files/1/0756/3637/5883/t/7/assets/5d211523f72d5c7cc194af7f4c4e17a5.png?v=1685018689

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